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Poggiardo e Vaste: messapi, affreschi medievali e campagna salentina

Poggiardo8 ottobre 2026

Poggiardo è un comune di circa 5.700 abitanti nel Salento sud-orientale, in provincia di Lecce, incastonato tra le ultime propaggini delle serre salentine e la costa adriatica. Il territorio include la frazione di Vaste — l'antica Bastae messapica, distrutta da Guglielmo il Malo nel 1147 — e custodisce un patrimonio naturale e archeologico di grande valore: grotte carsiche, leccete, cave di bauxite e una delle più importanti concentrazioni di arte rupestre del Salento. Il nome dialettale del paese, Pusciardu, riecheggia un'etimologia antica ancora dibattuta dagli storici locali.


Vaste: dai Messapi al Medioevo


La frazione di Vaste è uno dei siti messapici più studiati del Salento. L'antica Bastae era un centro urbano di rilievo, dotato di mura difensive e di una necropoli ricchissima che ha restituito ceramiche, bronzetti, monili e iscrizioni in lingua messapica. La città fu distrutta nel 1147 dai Normanni di Guglielmo il Malo nel corso di una campagna punitiva contro le città del Salento che avevano sostenuto la rivolta dei baroni. Sui suoi resti sorse poi il casale medievale di Vaste, che conserva ancora una chiesa medievale con cripta affrescata con scene bibliche di grande interesse storico-artistico. Il sito archeologico è accessibile ai visitatori e rappresenta una delle mete più interessanti per chi vuole approfondire la storia preromana del Salento.


La Serra di Poggiardo: natura e biodiversità


Il territorio di Poggiardo è dominato dalla Serra di Poggiardo, un modesto rilievo che raggiunge i 127 metri sul mare e che ospita un ecosistema di grande ricchezza. Le leccete della zona Reali e la pineta dei Mari Rossi sono habitat forestali rari nel contesto del Salento pianeggiante, con esemplari di leccio di notevoli dimensioni e un sottobosco ricco di felci, muschi e arbusti della macchia mediterranea. L'area faunistica venatoria della Falca è un punto di riferimento per il birdwatching. Nel territorio sono presenti anche cave di bauxite abbandonate, testimonianza di un'attività estrattiva che ha caratterizzato quest'area del Salento per decenni e che ha lasciato nel paesaggio scenari industriali suggestivi oggi parzialmente riconvertiti in ambienti naturali.


Grotte carsiche e itinerari sotterranei


Il sottosuolo del territorio di Poggiardo è percorso da un sistema di cavità carsiche di notevole interesse speleologico e naturalistico. Le grotte locali, ricche di stalattiti e stalagmiti, sono il risultato di millenni di erosione delle rocce carbonatiche da parte delle acque meteoriche. Alcune di esse hanno restituito tracce di frequentazione umana preistorica e medievale, con pitture rupestri e segni incisi sulle pareti calcaree. La ricchezza del patrimonio ipogeo di questa zona del Salento la rende particolarmente interessante per l'esplorazione naturalistica guidata, con percorsi che si snodano tra formazioni geologiche di grande bellezza.


Il centro storico e la vita del borgo


Il centro storico di Poggiardo si sviluppa attorno alla Chiesa Matrice di San Martino, un edificio barocco che domina la piazza principale con una facciata sobria caratterizzata da un campanile a vela. Le strade del borgo sono lastricate in pietra locale e fiancheggiate da case basse in pietra leccese, con qualche palazzo nobiliare che testimonia l'importanza del paese come centro feudale. Le produzioni agricole del territorio — olio extravergine d'oliva, vino, fichi — sono ancora coltivate e lavorate secondo metodi tradizionali. Ogni anno in estate si svolge una sagra dedicata ai prodotti locali che anima la piazza e richiama visitatori dai paesi vicini.

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