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Patù: le Centopietre e i misteri del Capo di Leuca

Patù7 ottobre 2026

All'estremità più meridionale del Salento, dove la penisola si assottiglia fino a puntare verso il mare Ionio come un cuneo di roccia e macchia mediterranea, sorge Patù, un piccolo comune di poco più di 1.600 abitanti nel territorio della Terra di Leuca. Nonostante le dimensioni ridotte, Patù custodisce alcune tra le testimonianze più antiche e misteriose del Salento: i resti dell'antica città messapica di Veretum e la straordinaria costruzione megalitica delle Centopietre, un enigma architettonico che ancora oggi divide gli studiosi. Dal 2016 fa parte dell'associazione Borghi Autentici d'Italia.


Le Centopietre: il monumento misterioso


Le Centopietre sono il monumento più discusso e affascinante di Patù. Si tratta di una costruzione rettangolare interamente realizzata in grandi lastre di pietra leccese sovrapposte, senza malta, con una tecnica che ricorda le costruzioni megalitiche preistoriche ma che gli storici datano in modo controverso tra l'età tardoantica e l'alto Medioevo. Le teorie sulla sua funzione si moltiplicano: mausoleo romano, cenotafio, oratorio paleocristiano, monumento funerario messapico. La struttura, interamente visitabile, si trova a poca distanza dal centro abitato ed è immersa in una campagna silenziosa dove il tempo sembra essersi fermato. Le Centopietre furono dichiarate patrimonio nazionale già nel XIX secolo e restano uno dei luoghi più fotografati e commentati dell'archeologia salentina.


Veretum: l'antica città messapica


Patù sorge nell'area dove si trovava l'antica Veretum, una delle più importanti città della civiltà messapica nell'estremo Salento. Di questa città preromana rimangono tracce nelle murature sommerse dalla vegetazione, in frammenti ceramici rinvenuti durante i lavori agricoli e nelle testimonianze di scrittori latini che la citano come centro abitato significativo. La sovrapposizione tra il sito antico e l'attuale borgo moderno è una costante del territorio salentino, ma a Patù questa continuità è particolarmente evidente: il tessuto urbano del paese è letteralmente costruito sopra i resti di Veretum, e le fondamenta di molte case nascondono blocchi di pietra lavorata di epoca messapica.


Un territorio di rara bellezza naturalistica


Il territorio di Patù è sottoposto interamente a vincolo paesaggistico, un riconoscimento della sua eccezionale qualità ambientale. La macchia mediterranea che copre i versanti collinari ospita specie floristiche rare tra cui l'Alisso di Leuca — una pianta endemica di questa zona del Salento — il timo, il mirto e una straordinaria varietà di orchidee selvatiche che in primavera colorano i prati con macchie di rosa, violetto e giallo. La costa, affacciata sul Mar Ionio per circa tre chilometri nelle località di Felloniche e Torre San Gregorio, è caratterizzata da fondali cristallini, scogli bassi e dune naturali. Le pajare — i caratteristici ricoveri rurali in pietra a secco con copertura conica — punteggiano la campagna come sentinelle di pietra.


Vita nel borgo e tradizioni locali


La vita a Patù scorre lenta e autentica, lontana dai grandi flussi turistici del Salento costiero. Il centro storico è un piccolo nucleo di case in pietra leccese attorno alla Chiesa di San Giovanni Battista, con la sua semplicità architettonica che rispecchia la sobrietà dell'insediamento. Le feste patronali, le sagre estive e i mercatini di prodotti locali animano la piazza nelle stagioni calde, attirando visitatori che cercano un Salento autentico e non consumato. I prodotti della terra — olio extravergine, fichi secchi, pomodori essiccati — sono ancora prodotti secondo metodi tradizionali dalle famiglie locali.

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