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Porto Cesareo: la riserva marina e le acque più trasparenti dello Ionio

Porto Cesareo7 ottobre 2026

Porto Cesareo è una delle gemme più preziose della costa ionica salentina: un comune di circa 6.500 abitanti in provincia di Lecce che d'inverno vive la tranquillità di un borgo di pescatori e d'estate si trasforma in una delle mete balneari più frequentate del Sud Italia. Ma il vero tesoro di Porto Cesareo non è solo la bellezza delle sue spiagge — famose per le acque cristalline e i fondali ricchi di vita marina — bensì l'Area Naturale Marina Protetta istituita nel 1997, che tutela uno degli ecosistemi costieri più integri del Mediterraneo.


L'Area Marina Protetta: un tesoro sommerso


L'Area Naturale Marina Protetta di Porto Cesareo è uno dei gioielli della tutela ambientale pugliese. Istituita nel 1997, abbraccia un tratto di costa e i fondali antistanti caratterizzati da una biodiversità eccezionale. Nelle zone sabbiose si estendono praterie sommerse di Posidonia oceanica, una pianta marina che produce ossigeno, fissa il carbonio e crea habitat fondamentali per decine di specie di pesci, crostacei, molluschi e tartarughe marine. Nelle zone rocciose fiorisce il coralligeno, un ecosistema multicolore formato da alghe calcaree, gorgonie, spugne e invertebrati che ricorda le barriere coralline tropicali. La Caretta caretta — la tartaruga marina più comune nel Mediterraneo — frequenta questi fondali per nutrirsi e talvolta nidifica sulle spiagge del litorale.


L'Isola Grande e l'Isola della Malva


Di fronte alla costa di Porto Cesareo emergono dal mare due piccoli isolotti che sono diventati simboli del paesaggio locale. L'Isola Grande — nota anche come Isola dei Conigli — è coperta da una fitta vegetazione di pini d'Aleppo e acacie che le conferisce un aspetto quasi tropicale; raggiungibile in barca dalla riva, è un punto di snorkeling tra i più apprezzati della costa ionica. L'Isola della Malva, più piccola e rocciosa, ospita colonie di uccelli marini e offre panorami suggestivi verso la costa. Entrambe le isole rientrano nella zona A dell'area marina protetta e contribuiscono a fare del tratto di mare antistante Porto Cesareo uno scenario di rara bellezza.


La storia: da Portus Sasinae alla marineria moderna


Il territorio di Porto Cesareo era già frequentato in epoca romana, quando si chiamava Portus Sasinae. Testimonianza di questa presenza sono sette colonne monolitiche di marmo cipollino rinvenute sommerse nei fondali davanti all'abitato: probabilmente appartenevano a un edificio romano di pregio, forse un tempio o un deposito commerciale, che finì sott'acqua a causa dell'innalzamento del livello del mare o di un bradisismo locale. Per secoli il territorio fu popolato solo stagionalmente da pescatori e agricoltori dei paesi vicini. La crescita come centro abitato autonomo e la vocazione turistica si svilupparono nel Novecento, con l'urbanizzazione della fascia costiera e la creazione del porto peschereccio.


La Riserva Naturale Palude del Conte e il litorale


Accanto all'area marina protetta, il territorio di Porto Cesareo comprende la Riserva Naturale Regionale Palude del Conte e Duna Costiera, un'area umida retrostante la linea di costa che ospita una vegetazione palustre di canneti, giunchi e tamerici e rappresenta un'importante stazione di sosta per le specie migratrici. Le dune costiere che separano la palude dal mare sono protette da specie vegetali pioniere — ginepri costieri, giglio marino, euforbia delle spiagge — che stabilizzano la sabbia e creano un habitat prezioso. Il lungomare di Porto Cesareo, con i suoi stabilimenti balneari, i ristoranti di pesce fresco e i bar con vista sul mare, anima la vita estiva della cittadina da giugno a settembre.

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