Ostuni è la Città Bianca della Puglia: circa 30.000 abitanti in provincia di Brindisi, arroccata su tre colli a 218 metri sul mare, con i suoi muri imbiancati a calce che brillano sotto il sole adriatico. La vista da lontano — la città che emerge dalla distesa verde degli ulivi come una nuvola bianca sospesa sopra la pianura — è una delle immagini più iconiche e riconoscibili di tutta la Puglia. Ma Ostuni è molto più dell'immagine: è una città con radici che affondano nel Paleolitico, un centro storico di grande bellezza medievale e un territorio olivicolo di fama internazionale.
La Donna di Ostuni: 28.000 anni di storia umana
Nel 1991, durante scavi archeologici condotti nelle grotte del territorio ostunese, il professor Donato Coppola dell'Università di Bari portò alla luce uno dei ritrovamenti paleoantropologici più straordinari d'Italia: lo scheletro della cosiddetta Donna di Ostuni. Si tratta dei resti di una giovane donna di circa 20 anni, in stato avanzato di gravidanza, sepolta in posizione fetale circa 28.000 anni fa durante il Paleolitico superiore. La doppia sepoltura — madre e feto sono entrambi conservati — è rarissima nel registro fossilifero europeo e ha fornito agli scienziati informazioni preziose sulla vita, la salute e le pratiche funerarie degli uomini di Cro-Magnon nell'Italia meridionale. Oggi lo scheletro è conservato al Museo di Civiltà Preclassiche di Ostuni.
Il centro storico: biancore e labirinti
Il centro storico di Ostuni è un labirinto di vicoli, scalini, archi e piazzette che salgono e scendono sui tre colli, tutto imbiancato dalla tradizione della calce che per secoli ha protetto le case dal calore estivo e dall'umidità invernale. La Cattedrale di Santa Maria Assunta domina il panorama con la sua facciata gotico-rinascimentale del XV secolo, una delle più belle della Puglia, con un grande rosone in pietra lavorata che decora la parte alta della facciata. Dall'alto della cattedrale — o dalla cima del belvedere del Municipio — lo sguardo si estende per chilometri sulla pianura brindisina fino al mare Adriatico. I vicoli del centro, con le loro case bianchissime e i fiori colorati che sbucano dagli androni, sono una meta fotografica senza pari.
Gli ulivi millenari e l'olio di Ostuni
Il territorio di Ostuni è uno dei più ricchi di ulivi monumentali di tutta la Puglia. La Selva di Fasano-Ostuni — la fascia boscosa sulla Murgia — ospita esemplari di olivastro e ulivo coltivato di età millenaria, con tronchi di dimensioni straordinarie classificati come monumenti naturali. Alcuni di questi alberi hanno più di duemila anni di vita e producono ancora olive di qualità nonostante l'età. L'olio extravergine di Ostuni — prodotto principalmente dalla cultivar Ogliarola — è un olio delicato, fruttato, con un aroma che ricorda la mandorla e un bassissimo contenuto di acidità, particolarmente apprezzato dalla gastronomia internazionale. Le masserie che circondano Ostuni producono olio di altissima qualità, alcune certificate con marchi DOP e biologici.
Il turismo e la vita contemporanea
Ostuni è una delle mete turistiche più frequentate della Puglia e negli ultimi anni ha attratto un turismo internazionale di qualità, con visitatori da tutto il mondo che vengono a scoprire il centro storico bianco, le masserie di campagna e le spiagge della costa. Le marine di Ostuni — Rosa Marina, Villanova, Pilone, Torre San Leonardo — sono frequentate d'estate da turisti italiani e stranieri che trovano in questa parte della costa adriatica acque cristalline, fondi rocciosi e sabbiosi alternati e un'offerta di servizi di buon livello. Il mercato immobiliare di Ostuni è tra i più vivaci della Puglia, con masserie e casali storici restaurati che sono diventati oggetto di desiderio per acquirenti nazionali e internazionali.
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