Monteparano è un comune di circa 2.200 abitanti nella provincia di Taranto, collocato su un pianoro a 130 metri sul livello del mare, a 13 chilometri da Taranto e a circa 10 chilometri dalla costa ionica. Il suo territorio si sviluppa attorno al Monte Sant'Elia — detto anche Monte Doro — il rilievo che dà al paese la sua posizione sopraelevata e un panorama aperto sia verso il Mar Ionio che verso le campagne della Taranto agro-pastorale. Monteparano è un esempio di borgo salentino dell'entroterra tarantino dove il tempo sembra scorrere a un ritmo diverso rispetto alle più animate località costiere, con una comunità che conserva vivi i legami con la terra e con le tradizioni agricole.
Storia e origini del borgo
Le origini di Monteparano non sono documentate con precisione, ma la posizione del borgo su un rilievo difendibile suggerisce un insediamento medievale motivato da ragioni di sicurezza. La collina offriva protezione dalle incursioni Saracene che nel Medioevo rendevano pericolosa la vita nelle pianure costiere della Puglia ionica. Tra i documenti storici, il borgo compare nelle antiche mappe e nei registri fiscali del Regno di Napoli, dove figura come feudo di modeste dimensioni inserito nella rete dei casali del territorio tarantino. Il paese divenne nel corso del tempo un insediamento agricolo stabile, la cui economia era fondata principalmente sulla coltivazione della vite, dell'ulivo e dei cereali nelle fertili campagne circostanti.
Il castello D'Ayala Valva
Il monumento più significativo di Monteparano è il Castello D'Ayala Valva, che sorge nei pressi della piazza principale del paese. La struttura, con le sue massicce mura in pietra locale, è tipica dell'architettura difensiva del Salento medievale e si inserisce nel sistema di controllo del territorio che le famiglie feudatarie esercitavano attraverso i loro fortilizi. Il castello ha subito nel corso dei secoli diverse trasformazioni che ne hanno modificato l'aspetto originario, adattandolo alle esigenze residenziali dei diversi proprietari che si sono succeduti. Oggi è uno dei principali punti di riferimento architettonici del borgo e testimonia la presenza di una classe signorile che resse il destino di Monteparano per secoli.
Il Primitivo: il vino che racconta il territorio
Monteparano è strettamente legato alla produzione del Primitivo, il vitigno a bacca nera che rappresenta l'eccellenza enologica dell'arco ionico pugliese. Le campagne intorno al paese ospitano vigneti che producono uve Primitivo di grande qualità, con acini dalla buccia spessa e un tenore zuccherino elevato che dà origine a vini corposi, ricchi di tannini e con profumi intensi di frutti rossi maturi, spezie e cioccolato. La tradizione vinicola di Monteparano si intreccia con quella dei comuni limitrofi del Manduriano, l'area geografica che ha ottenuto il riconoscimento DOC per il Primitivo di Manduria. La vendemmia, che si svolge solitamente tra la fine di agosto e i primi di settembre, è ancora oggi un momento collettivo che mobilita l'intera comunità.
Il monumento ai caduti e la vita civica
Nella piazza principale del paese, in Largo Garibaldi, si trova il Monumento ai Caduti, opera dello scultore tarantino Aldo Pupino. La scultura è una delle espressioni più significative della produzione artistica locale e rappresenta un omaggio alla memoria dei cittadini di Monteparano caduti durante i conflitti mondiali. Il monumento è il punto di raccolta della memoria collettiva e il luogo privilegiato delle commemorazioni civili. Il paese offre ai visitatori un'atmosfera autentica e una cucina locale basata sui prodotti del territorio: olio extravergine di oliva, vino Primitivo, ortaggi di stagione e piatti della tradizione contadina tarantina.
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