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Uggiano la Chiesa: borgo adriatico tra ulivi e natura

Uggiano la Chiesa8 ottobre 2026

Uggiano la Chiesa — Uscianu nel dialetto salentino — è un comune di circa 4.300 abitanti nel Salento sud-orientale, nel cuore dell'entroterra idruntino, ovvero di quella fascia di territorio che si estende nell'entroterra di Otranto verso il mare Adriatico. Il comune comprende la frazione di Casamassella e confina per la maggior parte con il territorio di Otranto, del quale è in qualche modo il paese-cuscinetto verso il Capo di Leuca. Il nome del paese — nella versione latina Uggiano Ecclesiae o nella variante storica Viggiano della Chiesa — si fa derivare dal termine latino Vigilarum, che significa "luogo di vedetta e di controllo", richiamando l'originaria funzione di avamposto difensivo del casale nella rete di torri e punti di guardia che proteggevano la città di Otranto.


Dolmen, monaci e una torre di Otranto


Il territorio di Uggiano la Chiesa era già frequentato fin dalla preistoria, come dimostrano i monumenti megalitici — dolmen e menhir — sparsi nel territorio circostante. Successivamente, il luogo fu frequentato dai monaci basiliani, che vi realizzarono insediamenti rupestri tra cui la preziosa chiesa cripta di San Solomo, un edificio scavato nella roccia calcarea che conserva tracce di affreschi di scuola italo-byzantine. Il primo nucleo abitato propriamente detto sarebbe nato, secondo alcuni studiosi, dai profughi dell'antica città messapica di Vaste, distrutta nel 1147 da Guglielmo il Malo, oppure, secondo altri, dall'insediamento di famiglie attorno a una torre di avvistamento costruita a protezione di Otranto nella direttrice meridionale verso il Capo di Leuca. Nei documenti medievali tra il 1200 e il 1300, il paese compare con i nomi di Ojano o Osciano.


Federico II e l'arcivescovo di Otranto


Una delle vicende storiche più significative di Uggiano la Chiesa riguarda il mese di giugno del 1219, quando l'imperatore Federico II di Svevia donò il casale all'arcivescovo di Otranto Tancredi degli Annibaldi. Da quel momento, la Chiesa Episcopale di Otranto tenne il possesso di Uggiano ininterrottamente per quasi sei secoli, fino al 1806, quando la soppressione del regime feudale pose fine al dominio ecclesiastico. L'arcivescovo di Otranto assumeva su questo territorio il titolo di Baron Oggiani, un'anomalia nel panorama feudale salentino dove la maggior parte dei feudi erano in mano a famiglie laiche. Questa lunga dipendenza dall'archidiocesi di Otranto ha lasciato tracce profonde nell'architettura religiosa del paese.


La chiesa madre e il patrimonio sacro


Il monumento principale di Uggiano la Chiesa è la chiesa di Santa Maria Maddalena, costruita nella seconda metà del XVIII secolo in un impianto basilicale a tre navate con transetto, tamburo e cupola — una struttura ambiziosa per un centro di queste dimensioni, che riflette la ricchezza delle archidiocesi di Otranto come committente. La facciata, completata nel 1775, è divisa in due ordini sovrapposti e coronata da un fastigio mistilineo, con un portale centrale ornato e finestre decorative che riecheggiano il gusto barocco tardo-salentino. Il paese aderisce alle associazioni nazionali delle Città del Pane e dell'Olio e al Coordinamento nazionale per la Pace, segnalando un'attenzione alle tradizioni agricole locali e ai valori civici che anima la comunità.

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