Taranto è la seconda città della Puglia per popolazione — circa 185.000 abitanti — e una delle più antiche e stratificatamente ricche di storia dell'intero Mediterraneo. Fondata dagli Spartani nell'VIII secolo a.C. con il nome di Taras, fu per secoli la più potente città della Magna Grecia, patria di filosofi, matematici e atleti celebri in tutto il mondo greco. La sua posizione fisica è unica: la città storica sorge su un'isola tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, e per questa ragione è soprannominata la Città dei due mari. Nel Mar Piccolo si coltivano da secoli i mitili più famosi d'Italia.
Taras: la potente colonia spartana
La fondazione di Taranto secondo la tradizione risale al 706 a.C., quando un gruppo di coloni spartani — i Parteni, figli di schiave e cittadini spartani — sbarcarono sulle rive del golfo ionico e fondarono la città di Taras. La posizione era strategicamente perfetta: un porto naturale eccellente, terreni fertili, risorse ittiche abbondanti e il controllo delle rotte marittime verso l'Oriente. Taras divenne rapidamente la città più ricca e potente della Magna Grecia, con una flotta poderosa, monumenti splendidi e una vita intellettuale vivacissima. Da Taranto nacquero Archita — matematico, filosofo e politico amico di Platone — e Aristosseno, il più importante teorico della musica dell'antichità. Fu l'ultima città magnogreca a capitolare davanti all'espansione romana, nel 272 a.C., dopo una guerra durata decenni.
Il Museo Nazionale Archeologico (MArTA)
Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto — noto come MArTA — è uno dei musei di antichità più ricchi e importanti d'Italia. Le sue collezioni di arte greca e magnogreca sono tra le più vaste del mondo: ori, ceramiche, bronzi, sculture marmoree, terrecotte votive e gioielli di una raffinatezza straordinaria raccontano la storia della città dai tempi della fondazione greca fino all'età romana. Particolarmente celebri sono i Ori di Taranto — una collezione di gioielli in oro finissimo risalenti al IV-III secolo a.C. — che testimoniamo l'abilità degli orafi tarantini e il livello di lusso raggiunto dalla città nel periodo del suo massimo splendore. Il museo è una tappa obbligata per chiunque voglia capire la profondità culturale del Salento e dell'Italia meridionale.
Il Mar Piccolo e i mitili
Il Mar Piccolo di Taranto è un bacino semi-chiuso separato dal Mar Grande dall'isola della città vecchia, con acque calde, ricche di nutrienti e protette dalle correnti. Queste caratteristiche lo rendono ideale per la mitilicoltura: la coltivazione delle cozze tarantine è una delle attività più antiche e caratteristiche della città, praticata su vasta scala con filari di corde sommerse su cui i mitili si attaccano e crescono. Le cozze di Taranto sono famose in tutta Italia per la loro qualità — sapore intenso, polpa soda, dimensioni generose — e sono un ingrediente fondamentale della cucina tarantina e pugliese. Il Mar Piccolo ospita anche delfini e altri cetacei che frequentano stabilmente queste acque protette.
La città vecchia e il Ponte Girevole
Il centro storico di Taranto sorge sull'isola che dà alla città la sua forma unica. Il Ponte Girevole — un ponte girevole ottocentesco che collega l'isola al borgo moderno — è il simbolo tecnico e visivo della città, aprendosi periodicamente per far passare le imbarcazioni. La città vecchia conserva il Castello Aragonese, costruito nel XV secolo su fondamenta bizantine, e la Cattedrale di San Cataldo, il patrono, con la sua cripta del XI secolo ricca di affreschi. I vicoli stretti e i palazzi storici dell'isola raccontano secoli di storia urbana stratificata, dall'antichità greca attraverso il Medioevo fino ai giorni nostri.
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