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Ruffano: tra ulivi e tradizione nel cuore del Capo di Leuca

Ruffano8 ottobre 2026

Ruffano è un comune di circa 9.100 abitanti nel basso Salento, in provincia di Lecce, sulle serre salentine che segnano il confine tra la pianura interna e i versanti ionico e adriatico della penisola. Il nome dialettale greco-salentino Rufàna richiama le antiche radici ellenofone di questo territorio, dove per secoli si parlò il Griko, una varietà di greco antico sopravvissuta nell'entroterra salentino fino all'età moderna. Il territorio è ricco di grotte preistoriche riconvertite in luoghi di culto, masserie storiche e un paesaggio olivicolo di straordinaria bellezza.


La Serra di Ruffano: natura, grotte e storia


Il territorio di Ruffano è dominato dalla Serra di Ruffano, un sistema di lievi rilievi calcarei ricoperti di macchia mediterranea densa e profumata — lentisco, rosmarino, cisto, ginepro — che ospita una fauna selvatica diversificata. Nel sottosuolo carsico si aprono numerose grotte e anfratti naturali, alcuni dei quali mostrano tracce di frequentazione umana fin dall'età paleolitica. Nel Medioevo, i monaci Basiliani — diffusori del rito greco-ortodosso in tutta l'Italia meridionale — scelsero proprio queste cavità naturali per installarvi eremi e piccoli cenobi rupestri, trasformandole in luoghi di preghiera con affreschi di ispirazione orientale. Questa stratificazione di storia umana — dalla preistoria al monachesimo medievale — fa della Serra di Ruffano un patrimonio di eccezionale interesse storico-naturalistico.


La tradizione griko e le radici ellenofone


Ruffano appartiene all'area linguistica della Grecia Salentina, il comprensorio di comuni del basso Salento dove per secoli si parlò il Griko, una lingua neogreca con radici antichissime che alcuni linguisti fanno risalire alle colonie greche della Magna Grecia e altri all'influenza dell'Impero Bizantino medievale. Il dialetto greco-salentino Rufàna, con cui ancora oggi si nomina il paese in alcune comunità locali, è un residuo di questa lunga presenza linguistica. Sebbene il Griko sia oggi in via di estinzione, associazioni culturali e gruppi musicali del Salento — come i Sud Sound System e i gruppi della tradizione pizzica — mantengono viva la memoria di questa identità attraverso la musica, la poesia e le ricerche etnolinguistiche.


Oliveti e produzione agricola


Il paesaggio agricolo di Ruffano è dominato dagli ulivi, alcune piante di età secolare con tronchi contorti e cavi che sembrano sculture viventi. La produzione di olio extravergine d'oliva è la principale attività agricola del territorio, con cultivar locali come la Cellina di Nardò e l'Ogliarola salentina che danno un olio dal gusto fruttato e leggermente piccante, ideale per condire i piatti della cucina tradizionale salentina. I vigneti completano il paesaggio agricolo, con uve Negroamaro e Primitivo che vengono vinificate da cantine locali o conferite alle cooperative della zona. La tradizione gastronomica di Ruffano si esprime in piatti semplici e gustosi: pasta fatta in casa, cicoria ripassata, pane di grano duro, formaggi pecorini.


Il centro storico e le tradizioni popolari


Il borgo storico di Ruffano si raccoglie attorno alla Chiesa Matrice di San Biagio, il patrono del paese festeggiato ogni anno il 3 febbraio con una processione che attraversa il centro storico. La pizzica — la danza tradizionale salentina legata al rito della tarantola — è ancora praticata a Ruffano: gruppi musicali locali suonano tamburelli, violini e fisarmoniche durante le feste estive, e la musica popolare salentina costituisce un elemento identitario fortemente sentito dalla comunità. Il Carnevale di Ruffano è un'altra tradizione viva, con sfilate di carri allegorici artigianali e maschere che animano le strade del paese ogni anno.

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