Pulsano — Puzànu nel dialetto locale — è un comune di oltre 11.000 abitanti nella provincia di Taranto, 20 chilometri a sud-est del capoluogo, in una pianura alluvionale compresa tra le Murge Tarantine, il Mar Ionio e il Tavoliere di Lecce. Il centro abitato sorge nell'entroterra a 37 metri sul livello del mare, ma il territorio comunale raggiunge il mare con una fascia costiera di 9 chilometri lungo la Litoranea Salentina, dove si sviluppa la Marina di Pulsano, meta estiva di migliaia di turisti. Il territorio di Pulsano custodisce la più antica testimonianza di insediamento umano documentata sull'intero Golfo di Taranto, risalente all'età del bronzo.
Il litorale delle Sette Punte
La costa di Pulsano è uno degli angoli più suggestivi del Mar Ionio tarantino. Le Sette Punte — sette piccole penisole rocciose che si protendono nel mare — creano altrettante baie sabbiose riparate, ognuna con caratteristiche proprie. Le spiagge principali si susseguono lungo la Litoranea Salentina con nomi evocativi: Luogovivo, La Fontana, Le Canne, Montedarena, Baia Serrone, Lido Silvana. Quest'ultima è costeggiata dal Bosco Caggione, una grande area boscata che scende fino a ridosso del mare con pini, lecci e macchia mediterranea, un'oasi naturale di grande pregio in un litorale altrimenti fortemente urbanizzato. Il bosco ospita ancora alcuni esemplari di ginepro coccolone che affondano le radici direttamente nella sabbia, specie rare e protette che resistono alla pressione edilizia. Quattro modesti corsi d'acqua di natura sorgiva attraversano il territorio, sfociando in vari punti della costa e contribuendo alla fertilità delle campagne circostanti.
Origini preistoriche e insediamento medievale
La pianura su cui sorge Pulsano era già frequentata nell'età del bronzo, quando le prime comunità stanziali si insediarono sulle sponde del Golfo di Taranto. Il paese compare nei documenti medievali come dipendente dalla città di Taranto, e la sua storia è intrecciata con quella dei comuni vicini: Leporano rimase sotto la giurisdizione amministrativa di Pulsano fino al 1820, anno in cui ottenne la propria autonomia. L'economia tradizionale di Pulsano era fondata sulla coltivazione dell'ulivo e della vite, la pesca artigianale e le attività agricole che sfruttavano i terreni fertili della pianura alluvionale. Ancora oggi il paesaggio è caratterizzato da viti e ulivi pluricentenari che convivono con le strutture residenziali e turistiche sviluppatesi negli ultimi decenni.
La marina e il turismo ionico
Marina di Pulsano è diventata nel corso del Novecento una delle mete balneari più frequentate del litorale ionico tarantino. L'alternanza di scogliere basse e spiagge sabbiose, le acque cristalline del Mar Ionio e la relativa comodità dei collegamenti con Taranto hanno favorito un intenso sviluppo turistico che ha trasformato radicalmente il paesaggio costiero, con la costruzione di villette, stabilimenti balneari e strutture ricettive. Questa pressione urbanistica ha ridotto significativamente il pregio naturalistico del litorale, ma il Bosco Caggione rimane un presidio di natura autentica. Negli ultimi anni si sta sviluppando un turismo più attento alla qualità ambientale, con percorsi naturalistici lungo il bosco e la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali.
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