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Oria: il castello svevo e la Giostra dei Rioni

Oria7 ottobre 2026

Oria sorge su un cordone di antiche dune fossili nel Salento settentrionale, a 166 metri sul livello del mare, in una posizione dominante sulla pianura brindisina. Comune di circa 14.000 abitanti in provincia di Brindisi, Oria è una delle città più antiche di tutta la Puglia: secondo Erodoto fu fondata dai Cretesi con il nome di Hyria, e Strabone la cita come sede del basileus dei Messapi, la loro capitale politica. Municipio romano, poi longobardo, poi normanno, poi federiciano: ogni dominazione ha lasciato tracce indelebili nel paesaggio urbano e nella memoria collettiva di questa città straordinaria.


Hyria, capitale dei Messapi


Prima ancora dei Romani, Oria fu il cuore pulsante della civiltà messapica. La tradizione vuole che fosse stata fondata dai Cretesi di re Idomeneo dopo la guerra di Troia, e il nome greco Hyria — città delle acque — rimanda alle risorgive e ai corsi d'acqua stagionali che solcano il territorio. Come capitale politica dei Messapi, Oria era una città di dimensioni considerevoli, con mura difensive, necropoli monumentali e un'area sacra sul colle. I ritrovamenti archeologici nel territorio — tombe a camera con corredi preziosi, bronzetti, ceramiche apule a figure rosse — testimoniano l'alto livello di vita e l'intensità degli scambi commerciali con i Greci e gli altri popoli italici.


Il Castello Svevo: una fortezza a forma di vascello


Il monumento simbolo di Oria è senza dubbio il Castello Svevo, costruito da Federico II di Svevia nel XIII secolo sul punto più elevato del colle. La sua planimetria insolita — allungata e puntuta come la prua di una nave — ha fatto sì che il castello venisse definito a forma di vascello, un'immagine poetica che colpisce l'immaginazione. Le tre torri principali — la Torre Triangolare, la Torre dell'Isola e la Torre del Cavaliere — sono collegate da un corpo di guardia con salone e cappella. Recentemente restaurato, il castello ospita eventi culturali, rievocazioni storiche medievali e matrimoni, e dalla sua sommità lo sguardo abbraccia un panorama straordinario sull'intera pianura fino al Mar Ionio.


La comunità ebraica: un millennio di storia


Uno degli aspetti più affascinanti e meno noti della storia di Oria è la presenza di una fiorente comunità ebraica attiva dal I al X secolo d.C. Gli Ebrei di Oria erano rinomati come medici, mercanti e studiosi: la famiglia dei Silano produsse importanti maestri del Talmud e figure di spicco nella cultura religiosa medievale. La comunità ebraica di Oria mantenne relazioni con le comunità di Bari, Brindisi e con l'Oriente mediterraneo, contribuendo a fare della città un centro culturale di primaria importanza nell'Italia meridionale altomedievale. Le vicende di questa comunità sono state ricostruite grazie al Libro di Ahimaaz, una cronaca familiare del X secolo che rappresenta una fonte storica preziosa.


Il centro storico medievale e il Palio


Il centro storico di Oria conserva intatta l'impronta medievale: un labirinto di vicoli, scalini, archi rampanti e piazzette raccolte in cui le abitazioni si toccano quasi. La Cattedrale di Santa Maria Assunta custodisce le reliquie di San Barsanofio, il patrono della città. Ogni anno ad agosto, Oria rivive il proprio passato federiciano con il Torneo dei Rioni — una rievocazione storica medievale tra le più partecipate del Sud Italia — in cui cavalieri in costume, arcieri, dame e sbandieratori colorano di storia viva le strade del borgo. La magia di quelle sere estive, con le torce accese e le mura del castello illuminate, riporta Oria indietro nel tempo di otto secoli.

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