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Copertino: il castello aragonese e il Santo che volava

Copertino7 ottobre 2026

Nel cuore del Salento occidentale, a pochi chilometri dall'entroterra leccese, Copertino è una città di circa 22.000 abitanti che custodisce una storia millenaria e un patrimonio spirituale e architettonico di straordinario valore. Nota in tutto il mondo cattolico come la patria di San Giuseppe da Copertino — il frate francescano del XVII secolo celebre per i suoi numerosi episodi di levitazione — la città conserva un centro storico compatto attorno al possente castello, una delle fortezze rinascimentali meglio conservate del Sud Italia.


Le origini: dalla Conventio Populorum al feudo normanno


La storia di Copertino si intreccia con quella dei casali sparsi nella campagna salentina nell'alto Medioevo. Secondo la tradizione, il paese nacque intorno al 560-615 d.C. dall'unione degli abitanti di piccoli insediamenti rurali — Mollone, Casole, Cigliano e Cambrò — che cercavano riparo e sicurezza reciproca. L'episodio fondativo leggendario è legato alla distruzione saracena del 924: i superstiti dei casali devastati si radunarono in un nucleo abitato preesistente di origine bizantina, chiamandolo prima "Cittadella", poi "Conventino" — da cui il termine Conventio Populorum (unione dei popoli) — e infine Copertino. Lo stemma civico, un pino con radici affioranti e le lettere C e P, ricorda ancora questa alleanza fondatrice.


Il Castello di Copertino: una fortezza tra storia e leggenda


Dominante sul centro storico, il Castello di Copertino è uno dei monumenti più imponenti del Salento. Costruito sulle fondamenta di una struttura medievale, fu radicalmente trasformato nel XVI secolo per opera di Alfonso Castriota. La fortezza presenta una pianta quadrangolare con quattro torrioni cilindrici agli angoli e un fossato ancora ben conservato; la porta d'ingresso è sormontata da un bassorilievo che raffigura San Francesco. All'interno si trova la cappella palatina di Santa Maria della Neve, affrescata con opere quattrocentesche di pregevole fattura. Il castello è oggi sede di eventi culturali, mostre e concerti estivi.


San Giuseppe da Copertino: il frate volante


La figura di Giuseppe Maria Desa (1603–1663) è indissolubilmente legata a Copertino. Nato in una condizione di estrema povertà in una stalla — perché la famiglia non poteva permettersi un'abitazione dignitosa — il giovane Giuseppe manifestò fin dall'infanzia una profonda religiosità. Entrato nell'ordine francescano, divenne sacerdote e ben presto fu al centro di episodi straordinari: si raccontava che durante la preghiera e l'estasi mistica si sollevasse da terra, a volte fino alle volte delle chiese, alla presenza di testimoni ecclesiastici e laici. Questi fenomeni, verificati e documentati dall'Inquisizione stessa, lo resero famoso in tutta Europa. Canonizzato nel 1767, è oggi il patrono degli studenti universitari e dei piloti. La sua casa natale, il santuario a lui dedicato e la chiesa dei Cappuccini sono i luoghi del suo culto a Copertino.


Vino e tradizioni: il Copertino DOC


Il territorio di Copertino è incluso nella zona di produzione del Copertino DOC, una delle denominazioni vinicole più antiche del Salento. I vigneti che circondano la città producono principalmente Negroamaro, il vitigno autoctono salentino per eccellenza, vinificato in rosso e rosato con caratteristiche di struttura e intensità tipiche del terroir ionico. L'olio extravergine locale, ricavato da varietà tradizionali come la Cellina di Nardò e la Ogliarola, completa un'offerta enogastronomica di livello. Ogni estate la città ospita la Sagra del Vino, momento di aggregazione e celebrazione della viticoltura locale che richiama appassionati da tutto il Salento.

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