Alezio – storia messapica e tesori archeologici alle porte di Gallipoli
A pochi chilometri dalla costa ionica e da Gallipoli, Alezio custodisce una storia molto più antica dell'aspetto attuale del paese. Sotto il tessuto urbano moderno si trovano infatti le tracce di un insediamento che fu uno dei centri della Messapia e che conobbe una lunga continuità di vita nell'antichità. Archeologia, architettura religiosa e tradizioni popolari permettono oggi di ricostruire alcune delle pagine più significative della storia di questo territorio del Salento.
Le origini messapiche di Alezio e l'antica Aletium
Per conoscere le origini di Alezio bisogna partire soprattutto dall'archeologia. Il sito sul quale sorge l'abitato moderno presenta testimonianze di frequentazione almeno a partire dal VII secolo a.C. e il centro antico continuò a essere abitato anche durante l'età romana. Il Comune indica una continuità di vita almeno dal VII secolo a.C. al VI secolo d.C.
L'antico centro viene identificato con Aletium, ricordato anche nelle forme Aletion. Gli studi archeologici condotti sul territorio hanno evidenziato l'importanza raggiunta dall'insediamento durante il periodo messapico, soprattutto tra il VI e il III secolo a.C.
Dell'abitato antico non sono rimaste strutture monumentali in elevato paragonabili alla quantità dei reperti recuperati. Proprio per questo sono soprattutto le aree funerarie e i materiali archeologici a offrire informazioni preziose sulla storia più remota di Alezio.
La Necropoli Messapica di Monte d'Elia
Una delle testimonianze archeologiche fondamentali di Alezio è la Necropoli Messapica di Monte d'Elia, situata a circa 300 metri a sud dell'antico insediamento.
L'area funeraria fu utilizzata tra il VI e il II secolo a.C. e venne indagata attraverso campagne archeologiche condotte tra il 1981 e il 1985. Le ricerche sono poi riprese nel 2020 attraverso una collaborazione tra Università del Salento, CNR e Comune di Alezio.
Le sepolture e i materiali rinvenuti consentono agli studiosi di approfondire la conoscenza dell'organizzazione dell'antica comunità e, in particolare, delle pratiche funerarie della popolazione messapica. Gli studi più recenti stanno contribuendo inoltre alla ricostruzione dell'estensione e dell'organizzazione topografica della necropoli.
Il Museo Civico Messapico e Palazzo Tafuri
La storia archeologica di Alezio prosegue nel Museo Civico Messapico, ospitato all'interno di Palazzo Tafuri, dimora settecentesca che oggi accoglie anche la biblioteca comunale.
Il museo raccoglie reperti provenienti dalle ricerche archeologiche condotte nel territorio e dalle aree funerarie dell'antica Aletium. Tra i materiali conservati figurano ceramiche, testimonianze epigrafiche e corredi funerari; particolare rilievo assume la cosiddetta Vetrina degli Ori, che comprende gioielli datati al I secolo a.C.
Il Parco Archeologico Messapico
Accanto al museo si trova il Parco Archeologico Messapico, che completa il percorso dedicato alla conoscenza dell'antica Alezio. Museo, parco archeologico e necropoli costituiscono oggi i principali riferimenti per comprendere direttamente il patrimonio messapico del territorio. Il Comune include espressamente museo, parco e necropoli nei percorsi di visita dedicati al patrimonio locale.
Il Santuario di Santa Maria della Lizza
Se l'archeologia racconta l'Alezio più antica, il Santuario di Santa Maria della Lizza conduce direttamente nella storia medievale del paese.
Le analisi delle strutture murarie effettuate durante i restauri del Novecento hanno consentito di collocare le diverse fasi costruttive della chiesa tra la seconda metà del XII e la prima metà del XIII secolo. L'edificio presenta una pianta a croce latina, un'unica navata, transetto e presbiterio absidato orientato verso est.
La storia della Lizza conserva inoltre un episodio particolarmente importante. Nella prima metà del XIV secolo la chiesa divenne temporaneamente sede episcopale, in relazione alle vicende che avevano interessato la vicina Gallipoli.
Esiste anche una precisa testimonianza documentaria: il 6 gennaio 1330 Papa Giovanni XXII, da Avignone, indirizzò una lettera al vescovo di Gallipoli Milezio e ai fedeli invitandoli a contribuire alla ricostruzione della cattedrale ad Alicia, cioè Alezio, concedendo quaranta giorni di indulgenza. Il riferimento è conservato negli Acta Johannis XXII.
La Lizza non è quindi soltanto uno dei monumenti più antichi di Alezio, ma un edificio direttamente collegato alle vicende medievali dell'intero territorio gallipolino.
La Chiesa della Madonna Addolorata e Piazza Vittorio Emanuele II
Un'altra importante testimonianza religiosa è la Chiesa della Madonna Addolorata, affacciata su Piazza Vittorio Emanuele II.
L'edificio attuale venne progettato dall'architetto Lorenzo Turco e la sua costruzione ebbe inizio nel 1838, sulle fondamenta di una precedente costruzione risalente al XII secolo. I lavori furono completati nel 1875.
La chiesa presenta una pianta a croce greca e una cupola circolare, con le raffigurazioni dei quattro Evangelisti sui pennacchi. All'interno si trovano diversi altari e cappelle, mentre sulla cantoria è conservato un organo a canne donato nel 1884 da Vincenzo Starace.
La Festa e la Fiera della Lizza
Il legame tra Alezio e Santa Maria della Lizza continua a vivere attraverso una delle tradizioni più importanti del paese: la Festa e Fiera della Lizza, celebrata nel periodo di Ferragosto, il 14, 15 e 16 agosto.
L'esistenza della fiera è documentata almeno dal 1484, quando Ferrante I d'Aragona concesse agevolazioni fiscali per la manifestazione che si teneva nel periodo di metà agosto. Il documento dimostra quindi che già nel XV secolo la fiera possedeva una propria rilevanza commerciale.
Ancora oggi la Festa della Lizza conserva una forte dimensione religiosa e popolare ed è riconosciuta dal Comune come festa patronale.
Cosa vedere ad Alezio
Chi visita Alezio può quindi costruire un itinerario che attraversa periodi storici molto diversi.
La scoperta può iniziare dalla Necropoli Messapica di Monte d'Elia e proseguire attraverso il Museo Civico Messapico e il Parco Archeologico, per comprendere le origini dell'antica Aletium.
Il percorso può continuare verso il Santuario di Santa Maria della Lizza, testimonianza fondamentale dell'Alezio medievale, e raggiungere Piazza Vittorio Emanuele II con la Chiesa della Madonna Addolorata, entrando così nella storia più recente del centro abitato.
Perché visitare Alezio
Alezio permette di leggere la storia del Salento attraverso epoche profondamente diverse. Le testimonianze messapiche, la Necropoli di Monte d'Elia, il patrimonio conservato nel Museo Civico Messapico, l'architettura medievale della Lizza e le tradizioni che ancora accompagnano la vita della comunità compongono un patrimonio storico particolarmente ricco.
Visitare Alezio significa quindi andare oltre la vicinanza con Gallipoli e scoprire un territorio con una propria identità, nel quale il passato messapico, la storia medievale e la devozione popolare continuano a lasciare tracce concrete nel paesaggio e nella memoria collettiva.
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